LECCE- Non solo Gial Plast, ora lo stato di agitazione si amplia a tutto il comparto igiene ambientale della provincia di Lecce. A proclamarlo sono stati i sindacati confederali insieme alla Ugl e alle rsu di tutte le aziende che operano sul territorio nel servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento. Questo passo è stato deciso alla luce di motivi “di forte vertenzialità e disagio sociale”, in primis “l’avvio di procedimenti disciplinari a seguito delle interdittive antimafia e orientati al licenziamento dei lavoratori dipendenti presenti nel cantiere e tutelati dall’art. 6 dei contratti nazionali del comparto”;
Si chiede “legalità e trasparenza per i componenti della governance della filiera amministrativa e produttiva pubblico-privata” e un incontro in Prefettura per discutere della situazione. Il prefetto lo ha convocato per lunedì alle 11.