CASTRIGNANO DEL CAPO- E’ stato condannato in abbreviato a dieci anni di reclusione Giorgio Vitali, il 30enne di Castrignano del Capo accusato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, nei confronti della ex. I fatti risalgono al 2 settembre scorso e sono accaduti a Morciano, a casa dei nonni di lei. In preda alla rabbia, il giovane ha inferto 17 coltellate all’allora fidanzata, una 27enne di Tricase, che ha ferito con un coltello da cucina prima di tentare di strangolarla. Lei si è salvata allertando un’amica che ha contattato il 118, ma è finita poi in Rianimazione.
Lui, rintracciato poco dopo, ha poi confessato l’accoltellamento.
Oggi, il gup Carlo Cazzella ha emesso la sentenza accogliendo la richiesta di condanna avanzata dalla pm Maria Rosaria Micucci. È stata prevista anche l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e la misura di sicurezza della libertà vigilata per tre anni. La ragazza si è costituita parte civile con l’avvocato Carlo Chiuri: dovrà essere risarcita con una provvisionale di 20mila euro, mentre altri 5mila spetteranno a ciascuno dei genitori.
Vitali attualmente è ancora in carcere: dopo l’arresto, il gip Vincenzo Brancato gli concesse i domiciliari, ma lui violò il divieto di non comunicare con l’esterno, contattando la vittima e delle amiche. Pertanto, ha fatto nuovamente ritorno in cella.