LECCE (di M.C.)- C’è un mostro silenzioso che sta divorando il futuro dei salentini. Si chiama cancro e colpisce chiunque senza distinzione d’età.
Marzia Rebuzzi aveva solo 5 anni, era di Taranto. Non c’è più, il mostro l’ha portata via dai suoi cari e dalla vita.
Taranto è quel bellissimo luogo ammorbato, più di altri posti, dall’inquinamento e l’uomo non fa nulla per porre fine ad uno scempio apocalittico.
Nel corso della gara Lecce -Ascoli, gli Ultrà Lecce hanno esposto uno striscione chiaro, malinconico, terribilmente vero: “Con Marzia Rebuzzi nel cuore”.
E nel coro che hanno intonato ci ritroviamo tutti: “Giù le mani dai bambini”.
Un bel gesto, un messaggio importante, la rete più bella d’un pomeriggio pieno di gol.