BARI- Feste ad impatto ambientale ridotto. La Puglia ci prova e, dopo l’esperimento di alcuni eventi virtuosi in questi anni, la giunta regionale ha approvato la delibera sulla promozione delle ecofeste, con una dotazione finanziaria di 250mila euro per i Comuni e gli organizzatori di eventi che, in occasione di sagre e altre manifestazioni pubbliche, si impegneranno a ridurre la produzione dei rifiuti e ad incrementare la raccolta differenziata.
Il contributo potrà essere concesso per eventi, sagre, feste patronali e ogni altra manifestazione ricreativa, culturale, sportiva purché “plastic free”. Dovranno dunque essere utilizzate solo stoviglie lavabili, compostabili o biodegrabili e la dispensazione di bevande alla spina.
Per ogni ecofesta, bisognerà individuare un responsabile per la gestione dei rifiuti, che avrà il compito di formare adeguatamente gli operatori sulle modalità di conferimento. Bisognerà inoltre attivare la raccolta differenziata, d’intesa con il gestore del servizio, così da coprire tutta la manifestazione, e prevedere momenti didattici, informativi e di sensibilizzazione, destinati al pubblico, per promuovere il più possibile buone pratiche ambientali.
“Si tratta – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Stea – di un’ulteriore occasione, per la comunità pugliese, per imparare a gestire, in modo consapevole, i propri rifiuti. Non solo, dunque, fare bene la raccolta differenziata ma anche ridurre a monte la produzione, usando materie prime rinnovabili o riciclabili”.
Sono stati stabiliti i seguenti importi ai fini della promozione degli eventi: 1.000 euro per ciascuna ecofesta della durata di un giorno; 2.000 euro per ciascuna ecofesta della durata superiore a due giorni, fermo restando un tetto massimo di 10.000 euro a Comune se questo presenta più istanze relative a diverse ecofeste o ad ecofeste che si ripetono periodicamente nel corso dell’anno.