NOVOLI- La Fondazione Focara di Novoli non ha ancora onorato i debiti che ha maturato nei loro confronti e così dieci società, per il tramite del loro legale Francesco Fina, scrivono al prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta, per chiedere di convocare gli enti e risolvere la situazione.

Per quattro anni le società hanno lavorato per conto della Fondazione all’organizzazione dei Giorni del Fuoco, ma non sono state ancora pagate. E rischiano di andare in crisi: vantano complessivamente oltre 176mila euro e questo inevitabilmente incide sulla tenuta dei bilanci delle aziende e sull’indotto che vi gravita intorno, oltre che sulle famiglie dei lavoratori addetti che, da anni, avanzano gli stipendi dovuti.
“In più occasioni – spiega l’avvocato Fina – le parti istanti si sono fatte promotrici di incontri verso gli enti fondatori, sollecitando un intervento risolutore da chi, come pubblico amministratore, detiene il controllo della Fondazione e gestisce il denaro pubblico che finanzia gli eventi in questione. Ciononostante, a oggi, la Regione Puglia, il Comune Novoli e la Provincia di Lecce continuano a mostrarsi sordi a tanti appelli inoltrati e alle azioni avviate, dimostrandosi non curanti dei problemi che tale situazione debitoria ingenera in capo agli operatori del settore. Ma vi è di più!In spregio alla situazione debitoria per l’anno in corso, Regione Puglia e Comune di Novoli hanno destinato le somme dovute ai creditori all’organizzazione in proprio dell’edizione 2019 dei Giorni del Fuoco, così sottraendo volontariamente alle imprese creditrici la somma complessiva di € 176.194,00, in evidente violazione dei principi di correttezza e buona amministrazione che sempre devono presiedere l’agire pubblico, oltre che delle norme a tutela dei creditori.”.
A fronte di tutto ciò, le dieci società chiedono al Prefetto, quale tenutario del Registro prefettizio e in virtù di poteri vantati sulle fondazioni, di voler intervenire convocando tutti a un tavolo conciliativo.