Cronaca

Terzo giorno di ricerche, si affievolisce la speranza

SALVE- Le ricerche continuano, senza sosta, ma dei due pescatori dispersi in mare al largo fi Pescoluse, ancora nessuna notizia. Lo Ionio li ha risucchiati e le speranze di trovarli ancora vivi si spengono con il passare delle ore e dei giorni.  Nelle operazioni, davanti allo specchio d’acqua della marina di Salve, sono impegnati  uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera di Gallipoli. Perlustrano una vasta area tra le località di Posto Vecchio e Pescoluse che nei giorni scorsi e’ stata battuta da forti venti di tramontana. Per il terzo giorno consecutivo, sono in azione le  motovedette, mezzi aerei e nautici dei vigili del fuoco, compresa una squadra di sommozzatori proveniente da Bari. La tragedia all’alba del 5 febbraio scorso, quando il semicabinato su cui si trovavano i tre pescatori di Gallipoli, Damiano Tricarico, 43 anni, Fabrizio Piro, 53 anni, e il figlio di quest’ultimo, Cosimo, di 33 anni, si è rovesciato forse a causa di un’onda. I tre sono caduti in mare e solo Cosimo Piro è riuscito a raggiungere la riva a nuoto. Il giovane ha raccontato di avere tentato di salvare il padre tenendolo stretto a sè, ma un’onda avrebbe trascinato lontano l’uomo facendolo scomparire dalla vista del figlio. La barca è stata recuperata ed ora è sotto sequestro.

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