LECCE- “Chi non vuole fare le primarie sa di non avere consensi e chiaramente intende sottrarsi a sconfitta certa. Per carità, è comprensibile. Quello che non è comprensibile (e intellettualmente onesto) è parlare di “primarie falsate” nell’unica occasione in cui il centrodestra leccese vi ha fatto ricorso”. Così l’ex consigliere Andrea Guido, già assessore nella giunta Perrone.
“Nel 2012 – spiega – la partecipazione fu enorme (votarono in 17 mila, più dei votanti di Salvemini nel 2017) e rappresentò il miglior carburante per la netta affermazione – già al primo turno con il 64,2% – di Paolo Perrone e della sua coalizione al voto per il Comune. Chi non ha brillato a quelle primarie, poi fece risultati molto modesti anche alle “secondarie”. La critica concettuale alle primarie, una opposizione di principio, sarebbe anche condivisibile, ma quelle frutto di un mero calcolo politico ed elettorale, decisamente non sono accettabili”.