LECCE – “A Lecce i 17 consiglieri comunali che con le loro dimissioni hanno provocato lo scioglimento del consiglio comunale hanno più volte ribadito che in assenza di una candidatura ampiamente condivisa si dovesse ricorrere allo strumento delle primarie; posizione di cui tutti i partiti non possono non tener conto, non fosse altro perché hanno dimostrato con i fatti di essere portatori di ampio e radicato consenso dei leccesi” Così Lega, Direzione Italia e Fratelli d’Italia si dicono pronti alle primarie per individuare il miglior candiodato sindaco di Lecce per il centrodestra.
“Nondimeno -scrivono- in questi giorni da una significativa parte del civismo di area sono giunti segnali di disponibilità a condividere il percorso delle primarie”.
Si dichiarano inoltre fiduciosi che Forza Italia, “componente fondamentale della coalizione, conclusa la riflessione interna, sarà protagonista di questo progetto teso a riportare il buon governo di centrodestra alla guida di Palazzo Carafa”.
Al contempo incaricano le dirigenze provinciali di “istituire un tavolo tecnico con i responsabili delle realtà associative e civiche che intendono condividere questo percorso al fine di definire a stretto giro di posta regole, procedure e tempi per lo svolgimento delle primarie”
Intanto Andare Oltre indica nel profilo di Massimo Fragola quello di un “candidato sindaco” e scrive che attorno a lui sta “crescendo il consenso di altri gruppi, di movimenti e liberi cittadini, che ci hanno manifestato apprezzamento e determinazione. Un gruppo di area civica, alternativo a tutti, che può trovare una guida giovane ma di esperienza, dal carattere tosto come piace ai leccesi, un uomo che ha in mente una chiara idea di città e col quale possiamo essere in campo e vincere per porre finalmente fine alla Lecce delle buche, dei circoli ristretti e ridare vita alla Lecce dei leccesi”.
Sulla candidatura della Poli, Puglia Popolare chiarisce di aver “istituito il tavolo del Civismo invitando tutti i movimenti presenti a Lecce. Il lavoro per trovare le idee programmatiche per Lecce è andato avanti con coloro che hanno voluto dialogare. Adesso vedremo chi sposerà le nostre idee (lontane dagli estremismi di sx e dx) da affidare ad un candidato espressione del Civismo.
Le vecchie logiche basate su dispetti e prove di forza muscolari non interessano a Puglia Popolare e ai cittadini. Il cambiamento dei metodi e del sistema non può avvenire con chi è legato ai vecchi canoni dei partiti leaderistici. Vediamo molta gente nel centrodestra con poche idee e ben confuse”.