LECCE – Monetizzare un buono per acquisto libri scolastici. In sostanza esibirlo e pretendere in cambio denaro in contanti piuttosto che manuali o antologie. Era questa la pretesa di un uomo che recandosi in una libreria leccese nei giorni scorsi si è beccato, alla fine, una denuncia da parte dei titolari. In serata questi ultimi si sono recati dai carabinieri, mettendo nero su bianco le minacce che avrebbero subito a fronte del diniego.
Stando alla ricostruzione, due clienti avrebbero più volte raggiunto l’esercizio commerciale, nella convinzione che i buoni in questione potessero essere convertiti in contanti. I titolari, a quel punto, hanno illustrato quanto previsto dalla normativa, rifiutandosi di conseguenza di accogliere la richiesta avanzata. Da lì sarebbero poi partite le minacce da parte del cliente. Talmente pesanti da spingere i titolari a denunciare.
Una pretesa del tutto arbitraria e inaccoglibile quella avanzata. I buoni comunali, di questo si tratta, sono spendibili nelle librerie per l’acquisto di libri di testo per le scuole primarie e secondarie per l’anno in corso. Esibendoli non si può ottenere in cambio nulla di diverso. Questo prevede la Legge. Dunque meglio chiarire per evitare equivoci e scomodare le forze dell’ordine.
