Caroppo: “Nessuno punti il dito contro la Lega”

LECCE – “Non parteciperemo a nessun tavolo che abbia come presupposto l’attribuzione alla Lega delle responsabilità di una sconfitta, quale quella di Marra, che invece è stata talmente larga da non consentire di puntare il dito su alcun singolo né su alcun partito”. Lo dice chiaramente il segretario Regionale della Lega, Andrea Caroppo, intervenendo nella guerra, che continua, interna al centrodestra dopo la sconfitta del candidato presidente per la Provincia di Lecce.
“Nella individuazione del candidato, la Lega, a differenza degli altri, non ha posto alcun veto -dice- ha rinunciato al suo candidato e si è detta sempre disposta a sostenere qualunque nome purché condiviso almeno dai partiti che fanno parte della coalizione, cosa che ha fatto.
L’atteggiamento costruttivo e collaborativo della Lega, dunque, oggi non può essere messo in discussione da chi è all’evidente ricerca solo di un capro espiatorio che nasconda responsabilità complessive, diffuse e soprattutto croniche, che, non da oggi, ma da 15 anni, hanno portato il centrodestra pugliese a perdere tutto ciò che si può perdere, dalla Regione, ai Comuni capoluogo, alla stragrande maggioranza delle amministrazioni locali”.
Il melloniano Massimo Fragola, segretario provinciale di Andare Oltre, parla dell’ “attacco sferrato da Direzione Italia al Senatore Marti”, che “certifica ciò che abbiamo sempre sospettato: il “tavolo del centrodestra” era il “tavolo da gioco” di Raffaele Fitto e non un “tavolo di confronto”. Un tavolo sul quale si perdeva tempo, forse nella speranza di tornare al candidato unico auspicato dai fittiani. Un tavolo sul quale Forza Italia è stata trattata da “utile idiota”, da strumento (forse inconsapevole o forse no) al servizio di Fitto. Un tavolo dal quale, capita l’antifona, il movimento Andare Oltre è andato via.

La sconfitta del Centrodestra, quindi, ha un nome, un cognome ed un modus operandi, che si ripete ad ogni appuntamento elettorale. Come dimenticare Mauro Giliberti, Rocco Palese e una infinità di candidati sindaco, indottrinati e lanciati come kamikaze?

Altro che “manine”, come dice Gabellone. Se una manina c’è stata è quella che, dopo aver bruciato o snobbato Martella, Stefano, Colafati, Stefanelli, Quarta e altri, ha gettato nel fuoco Gianni Marra.

Quindi i “vetusti” invece di agitare improbabili espulsioni, dovrebbero fare una analisi politica seria (come suggeriscono Pagliaro, Pala, Messuti e altri), comprendendo che con questo modo di fare, subordinato ai desideri di Fitto, hanno perso tutte le elezioni possibili negli ultimi 15 anni ed ogni roccaforte politica.

Dopo quasi due decenni di disastri elettorali Pippi Mellone è il leader che, mettendo il Salento nelle mani dei giovani, ha rivoluzionato la politica locale.

Altro che traditore! Andare Oltre, invece, ha agito nel nome dei propri elettori, evitando il “tradimento” della candidatura unica.

Intanto Antonio Gabellone e Angelo Tondo “disconoscono” Giordana Guerrieri, che avrebbe dichiarato di lasciare Direzione Italia per la Lega. “Continua la mistificazione della realtà da parte dei rappresentanti Lega. Giordana Guerrieri in questa legislatura non ha mai aderito al Gruppo di Direzione Italia e, come e’ noto, già dalle elezioni politiche ha attivamente partecipato alla campagna elettorale della Lega e non ha mai partecipato a nessun incontro del nostro movimento dal giorno dopo le elezioni comunali di Lecce.

 

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