Disabili senza assistenza: “Vergogna sociale”

LECCE – I buoni di conciliazione regionali si traducono in diversi servizi: assistenza domiciliare, centri diurni, centri sociali di riabilitazione. Una serie di diritti per persone disabili o non autosufficienti. Attività che per loro sono vitali.

A Lecce accade che, da oltre 18 giorni, ci siano aventi diritto che sono rimasti senza questi servizi. Il motivo è che non ci sono ancora alcune graduatorie. A stilarle è l’Ambito territoriale sociale di Lecce. Gli ambiti hanno infatti il compito di valutare le domande e, in base ai requisiti dei richiedenti, il sistema genera la graduatoria. Probabilmente l’Ambito è in difficoltà visto l’altissimo numero di domande e l’esiguità dei fondi a disposizione. Tant’è: il 30 settembre è scaduta l’annualità (tanto dura il servizio) e sono state generate le nuove domande per prenotare il rinnovo. Ma, al momento, è tutto bloccato. E Mary, una donna con problemi di obesità, parla di “vergogna sociale”.

Emmanuel servizi sanitari, così come le altre unità di offerta presenti nell’ambito, cioè le altre cooperative che offrono i servizi, non può fare nulla, ma ha comunque garantito l’assistenza a Mary fino all’8 ottobre. La cooperativa San Francesco probabilmente le manderà un’operatrice nei prossimi giorni, ma è tutto provvisorio.

 

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