Assistenza anziani sospesa: è protesta

LECCE – A denunciare l’incresciosa situazione è un gruppo di operatrici addette all’assistenza domiciliare anziani intenzionate  a vederci chiaro.

Dal primo ottobre il servizio, in capo all’ambito di zona, sarebbe dovuto ripartire, gestito dalla nuova cooperativa subentrante, la “San Francesco”, aggiudicataria dell’ultima gara d’appalto. È accaduto, però, tutto il contrario: per un intoppo burocratico il servizio da quel giorno è sospeso a data da definirsi.

I fatti. Venerdì 28 la cooperativa uscente, la Genss, comunica agli operatori la cessazione del contratto. L’ambito comunica che il servizio di assistenza dal primo di questo mese deve ripartire. La nuova cooperativa a quel punto convoca a Ugento, sede legale, le 45 operatrici che deve assorbire. Loro firmano il contratto e sono pronte a prendere servizio per 19 ore settimanali. Nel pomeriggio, però, errata corrige: tutto sospeso.

“Una volta convocate -precisano- non avevamo altra scelta”. L’alternativa in realtà c’era, ma adesso è troppo tardi: qualora non avessero accumulato ferie da smaltire con la precedente cooperativa, avrebbero potuto prendere la disoccupazione, perdendo di contro lo scatto di anzianità, ed essere poi assorbite gradualmente. Questi giorni a casa, invece, a loro fruttano zero euro.

Cosimo Malorgio, del sindacato Cgil, da noi contattato ci spiega l’intoppo: né la cooperativa uscente né l’ambito hanno comunicato il numero di utenti benefciari del servizio. Dunque prima di far ripartire il servizio occore definire i cosidetti “piani di assistenza individuale” indispensabili per pianificare e distribuire il lavoro tra operatrici.

I sindacati intanto sono all’opera per sollecitare lo sblocco della situazione. L’ambito ha riferito loro di essere già al lavoro: tutto potrebbe risolversi entro la prossima settimana. Loro intanto chiedono chiarezza.

E.Fio

 

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