LECCE – (di Tonio De Giorgi) Nella giornata numero sette del campionato di Serie B al Lecce tocca l’Hellas Verona quotata come la prima principale candidata alla promozione in Serie A, alla pari del Benevento che i giallorossi hanno affrontato alla prima giornata. La formazione leccese sta per affrontare un’altra neo retrocessa dopo la sfida di sabato scorso contro una semifinalista play off della passata stagione. “Arriviamo alla sfida contro il Verona un po’ delusi perché potevamo avere una classifica migliore, ma con la consapevolezza di poter giocare questa partita in modo sereno e confrontarci con una corazzata che dovrebbe vincere il campionato, hanno una rosa importante, è un bel confronto che mi piace disputare in questo momento e soprattutto in uno stadio bellissimo, storico”. Il tecnico giallorosso spiega perché gli piace affrontare il Verona in questo momento. “Mi riferisco sempre alla mia squadra – continua -, al nostro momento, oggi abbiamo una classifica serena, possiamo giocare a calcio, per i tre punti, ma senza assillo o ansie date dalla classifica. A livello psicofisico stiamo bene, ci confrontiamo con una squadra forte nei singoli, nell’organizzazione, nella qualità di gruppo, del suo allenatore. Mi auguro che possa uscire una bella partita”. Una partita in cui i i rispettivi attacchi possono deciderla. “Quando due squadre giocano al calcio c’è più possibilità di avere spazi e di fare gol, noi dobbiamo andare a Verona facendo il nostro tipo di partita e sapendo di non poter concedere quasi nulla agli attaccanti del Verona perché Pazzini e Di Carmine con mezza palla possono farti male. Ma non dimentichiamo che hanno pure Cissé, Matos, Laribi, giocatori che sono i top player di questa categoria, in più hanno un’organizzazione importante e giocano bene. La loro fiducia non è stata intaccata dalla prestazione di Salerno dove hanno giocato ottimamente. Per quanto ci riguarda dobbiamo continuare a giocare come stiamo facendo, con un pizzico di attenzione in più perché i giocatori che affronteremo non ti permettono disattenzioni”. Sulla formazione che opporrà al Verona nessuna imbeccata. “Qualche cambio ci può stare – aggiunge -, ma non si discosta molto da quella schierata contro il Cittadella. Tuttavia fino a oggi tutti si sono espressi bene, ho un gruppo di 25 giocatori e tutte le settimane mi mettono in difficoltà per come si allenano, ma tutto sommato mi fa piacere. L’importante è che le prestazioni siano sulla falsariga di sempre. La mia squadra sta crescendo consapevole dei propri mezzi e conservando un certo equilibrio anche dopo la vittoria netta di Livorno: nello spogliatoio non ci sono stati eccessi di euforia, a me piace questa maturità, l’equilibrio è alla base di tutti i successi”. Il tecnico della formazione leccese non nasconde e ribadisce l’amarezza per per il pareggio di sabato scorso con il Cittadella. “Quando vieni raggiunto a otto minuti dalla fine ti dispiace – conclude -, ma c’è anche la consapevolezza di aver affrontato una squadra forte, è stato analizzato le cose da migliorare e dato più certezze a ciò che sappiamo fare. E’ una squadra matura e mi trasmette serenità nella preparazione della settimana”.