LECCE – In vista delle provinciali i tavoli si riuniscono, partorendo comunicati che annuncerebbero convinte aperture.
Martedì al margine del tavolo di Centrodestra, in un comunicato congiunto, le forze in campo dicono di “auspicare che il tavolo del centrodestra, allargato ai movimenti civici presenti, individui al più presto il candidato Presidente della Provincia in piena continuità politica e amministrativa con l’amministrazione uscente“. Gli stessi hanno inoltre espresso “l’auspicio di poter allargare il tavolo odierno ad altri partiti, movimenti e forze moderate assenti” .
Nelle scorse ore documento congiunto anche al margine del tavolo di Centrosinistra. “Dal confronto -si legge- è emersa l’esigenza comune di condividere un metodo e un progetto unitari che rilanci la Provincia di Lecce in una nuova visioneprogrammatica. Il percorso intrapreso ha l’obiettivo di allargare il perimetro del centrosinistra a tutte quelle forze politiche e movimenti civici che già condividono con noi esperienze importanti nell’esercizio del governo locale“.
Ma le ipotesi di trasversalismo, in realtà, non sono naufragate. Nel tavolo del Centrosinistra il pd convoca gli alleati ma cerca la sintesi interna perché spaccato su un nome favorito dalla federazione, sino a qualche giorno fa Taurino, ed un altro di area Emiliano con l’avallo di Direzione Italia.
Dall’altra, il tavolo di centrodestra, oltre ai fittiani da luglio propensi ad un cosiddetto candidato Presidente per la transizione siedono Puglia Popolare, a Bari alleata con il Presidente della Regione, e l’Udc anch’essa appollaiata alla corte del Governatore. Ecco perché rivendicano, a parole, unità d’intenti ed aperture ma in ambo le coalizioni si lavora in modo inverso rispetto alla sintesi.