GLLIPOLI- Un futuro nero per i 113 lavoratori a tempo indeterminato hanno perso il proprio lavoro. Progetto Vendita, call center con sedi a Gallipoli e Maglie, ha deciso di chiudere la sede di Gallipoli e i tentativi di trattativa avviati tra azienda e sindacati non sono andati a buon fine. La sede di Maglie invece manterrà i lavoratori subordinati fino al compimento di alcune pratiche. Dopodiché in essa resteranno attivi soltanto i lavoratori a progetto, circa un centinaio. La procedura di licenziamento collettivo si è chiusa con un mancato accordo quindi e i dipendenti hanno ricevuto le lettere di licenziamento. «Purtroppo quel che temevamo si è concretizzato in queste ore», dice il segretario generale della Slc-Cgil Lecce-Brindisi, Tommaso Moscara: «Abbiamo da molto tempo denunciato l’atteggiamento irresponsabile dell’azienda che, nonostante i ripetuti solleciti, si è sempre sottratta al confronto. Il 20 settembre prossimo è stata convocata una task force regionale. A bari potrebbe aprirsi uno spiraglio: un’azienda barese infatti ha manifestato la volontà di assorbire alcuni lavoratori, ma non c’è, al momento, nulla di deciso. Purtroppo il sindacato è stato lasciato in completa solitudine a gestire una vertenza complicatissima» dice Moscara, e il riferimento è alla politica: tutti coloro che avevano manifestato il loro impegno nella vicenda sono scomparsi. Il 12 giugno scorso a Gallipoli i lavoratori avevano manifestato alla presenza del sindaco Minerva , mentre i parlamentari del movimento 5 stelle Veronica Giannone e Valerio Romano si erano impegnati a portare un dossier a Roma
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