PORTO SELVAGGIO- A Porto Selvaggio, in seguito alla bomba d’acqua 50 persone erano rimaste bloccate nella baia e per metterle in salvo è stato necessario l’intervento della Croce rossa di Lecce, presente nel parco naturale per il presidio estivo.
I primi ad essere trasportati e portati al sicuro a bordo dell’ambulanza sono stati circa in 30, tra bambini e donne, di cui due incinte e, a seguire, via via tutti gli altri che erano stati preventivamente messi al riparo dai soccorritori.
“Diverse persone – fanno sapere dalla Croce rossa – erano in stato di ipotermia e altri in stato di shock, ma tutti prontamente trattati dai nostri operatori hanno potuto ristabilirsi a stretto giro. Due ragazzi di 13 e 17 anni, inizialmente dispersi sono stati ritrovati in buona salute. Si erano portati autonomamente alle vetture dei loro genitori. Per altre quattro ragazze disperse all’altezza del “Grotta del Cavallo” gli operatori sono intervenuti su allerta dei vigili del fuoco, coadiuvati dall’Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali – ARIF Lecce, seguendo la posizione inviata dalle stesse ragazze per il recupero. Anche i dispersi tutti recuperati e rientrati, oltre che, monitorati a livello sanitario e trattati per le prime cure, sono stati portati al sicuro”.
In sinergia sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale Città di Nardò.