Meluso presenta la novità Haye e il discusso ritorno di Chiricò. Il brindisino chiede subito scusa a tutti

Chiricò durante la presentazione insieme al ds Meluso e all'olandese Haye

LECCE (di M.C.) – È arrivato il giorno di conoscere due pedine del nuovo Lecce che hanno stuzzicato per motivi diversi l’estate giallorossa. Il diesse Meluso ha presentato il talento olandese, 23enne,  Thom Haye, centrocampista dai piedi di velluto che può giocare anche sulla trequarti, acquisizione importante e resa possibile dalla mediazione dell’agente Musarra così come spiega il diesse: “Sono molto felice di presentare Haye, operazione possibile grazie a Musarra persona che stimo tanto; acquisizione laboriosa ma molto proficua. Si è subito inserito benissimo sia a livello umano che tecnico; è arrivato a costo zero a fare la differenza è stata la sua  voglia di venire in Italia, avrà bisogno di un po’ di ambientamento ma siamo sulla buona strada”.

La questione calda, la matassa da sbrogliare, la patata bollente da gestire,  però  è quella che riguarda Cosimo Chiricò, fantasista 26enne, il calciatore più discusso dell’estate salentina, in disaccordo con lo zoccolo duro della tifoseria leccese per dei comportamenti irrispettosi a iniziare dai noti fatti del giugno 2013 nel dopo Lecce-Carpi.

E Meluso lo sa che la situazione è delicata: “Oggi parlerò in prima persona singolare, su Mino penso che devo spiegare cosa mi ha portato a fare questa scelta; è una scelta mia e vorrei tenere fuori tutta la società. L’acquisizione di Chiricò ha fatto discutere e  farà discutere ma è stata una grande opportunità. Aveva firmato con il Cesena solo 6 mesi e abbiamo avuto l’opportunità di prenderlo a costo zero. Per me rappresentava un’opportunità patrimoniale e ho fatto questa operazione mosso da queste logiche”.

Mino Chiricò è impacciato, emozionato,  chiede subito scusa a tutti per il suo passato: “Voglio ringraziare la società e il direttore per avermi dato la possibilità di rivestire questa maglia. Per quanto riguarda il mio passato sono consapevole di aver fatto delle cazzate;  ero un ragazzino e non pensavo potesse succedere tutto questo. Ora sono un uomo… nella vita si cresce, sono pronto a ripartire e chiedo scusa a tutte le persone.   Sono stato etichettato sempre come calciatore forte ma con alti e bassi; ora voglio dare una svolta alla mia carriera e voglio farlo con questa maglia. Suderò la maglia e la onorerò fino alla fine.
Già quando firmai il contratto sapevo e sono pronto a risolvere questa situazione; andrò in campo con la voglia e la determinazione di fare bene.  Ho giocato pochissime volte dietro le punte ma sono a disposizione del mister. Appena sono arrivato ho trovato  da subito un gruppo fantastico, bello e compatto. Ho dovuto chiarire la situazione incresciosa con Checco Lepore e Ciccio Cosenza, ora è tutto ok; però non voglio mettere in mezzo nessuno dei miei compagni per mediare con i tifosi, gli errori gli ho fatti io e devo risolvere da solo”.

Thom Haye sorride e inizia a parlare in Italiano, vuole imparare subito la nostra lingua, ha negli occhi tanto entusiasmo:

“Buongiorno a tutti in italiano; sono molto contento per questa avventura, è una possibilità che mi permetterà di dimostrare il mio valore. Mi piace il calcio italiano, sono veramente felice di essere qui. Il calcio in Italia è diverso da quello olandese ma rispecchia il mio stile. Una squadra che ammiro: ovviamente il Lecce. Il mio calciatore preferito è Kakà. La pronuncia esatta del mio cognome è AHY con la H”.

Infine Meluso interviene e risponde sulle domande di calciomercato: “Vigorito sta per sbarcare a Brindisi dal Canada e poi dovrebbe firmare i documenti. Petriccione? Dobbiamo aspettare gli eventi da Bari. Armellino? Nessuno è incedibile, qualora arrivassero delle offerte valuteremmo la situazione. Ora dobbiamo pensare a vendere perché abbiamo una rosa immensa e poi fino al 18 potrebbero arrivare un difensore e una punta. Caturano? È un calciatore importante che ha fatto 24 gol negli ultimi due anni, per me è da B, lo prendemmo anche per quello, ora le scelte sono altre ma non parteciperemo al pagamento del suo stipendio”.

 

 

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