LECCE- “I prezzi delle case continuano a calare. Lo stillicidio delle rilevazioni Istat lo conferma: un ulteriore -0,4% in un anno, che diventa -0,8% per le abitazioni esistenti. L’Italia è l’unico Paese europeo in cui i prezzi degli immobili (per i distratti: i risparmi di imprese e famiglie italiane) continuano inesorabilmente a diminuire. Occorre assolutamente intervenire. “L’immobiliare ha bisogno di un segnale, subito” per il presidente nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.
“La situazione descritta non risparmia Lecce – per il presidente dell’Associazione Proprietà Edilizia, Vincenzo Mele. I prezzi delle unità immobiliari nuove sono quasi stabili da qualche anno (nonostante l’aumento dei costi), mentre i prezzi delle unità immobiliari usate sono in continuo calo. Ciò, a fronte di un numero di compravendite cresciuto negli ultimi tempi dovuto in parte ad esigenze legate all’acquisto della prima casa, mentre le necessità di far fronte al quotidiano (nella contingenza di una crisi che non è ancora superata) induce molti proprietari a svendere il patrimonio pur di avere risorse finanziarie destinate alla sopravvivenza familiare, anche per affrontare l’esagerata fiscalità che colpisce gli immobili a fronte di redditività, quando c’è, molto bassa. Parlare di ripresa del mercato immobiliare (tranne qualche situazione di nicchia) solo sulla base del numero delle compravendite è pertanto del tutto errato e la stessa Agenzia delle Entrate, che cura l’Osservatorio del Mercato Immobiliare, non può non tenerne conto anche nella città capoluogo dove (ad es. i valori medi della zona Mazzini) non è colta la rappresentatività degli immobili nuovi o di quelli usati.