Battaglia NoTap in trasferta in Grecia: fermato a Kavala attivista antigasdotto

KAVALA (GRECIA) – 66 anni, docente a attivista a tempo pieno, ha portato in trasferta la battaglia contro il gasdotto da Melendugno fino in Grecia, salvo poi ritrovarsi in stato di fermo. È quello che è accaduto nelle scorse ore a Ippazio “Pati” Luceri, insegnante di Martano e componente del Comitato “No Tap”.

Aveva raggiunto Kavala, in Grecia. “Aveva appreso -ha riferito- dell’ennesima forzatura, l’ennesima prepotenza perpretata da parte di un’azienda italiana incaricata di effettuare lavori per conto della Multinazionale svizzera”. Comunicato questo ai suoi compagni, ha fatto le valigie: ha scelto di portare la sua vicinanza e solidarietà in particolare a Themis, presidente della locale associazione di agricoltori che si oppone alla realizzazione dell’opera. Al fianco di quest’ultimo, il professore Luceri, ha iniziato lo sciopero della fame, così come ha già fatto nel maggio dello scorso anno, negli stessi giorni il cui il direttore scientifico della Lilt, l’oncologo Giuseppe Serravezza, intraprese lo sciopero della fame e della sete.

Così come è solito fare a San Basilio, anche nella zona di approdo del tubo a Kavala, Pati Luceri si è seduto per terra a mani alzate, tentando di impedire il passaggio dei mezzi nell’area di cantiere.

Una protesta ferma e silente che le volanti della Polizia Locale hanno bloccato sul nascere: i due manifestanti sono in stato di fermo, in attesa che il giudice di turno prenda in esame il caso e ne stabilisca le sorti.

Intanto in queste ore si sono susseguono numerosi da parte dei sindaci del Salento, primo tra tutti Marco Potì di Melendugno, gli appelli per la liberazione di Luceri e degli altri 7 attivisti fermati . Nel pomeriggio trattori in marcia e attivisti in sit-in fuori dalla stazione di Polizia di Kavala. Il verdetto del Tribunale è attesto per domani a mezzogiorno.

E.Fio

 

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