Tap, al vaglio del Ministro Costa l’iter autorizzativo. De Lorenzis (M5s): “revisionare il progetto significa dimostrarne l’inutilità”

ROMA – “La priorità data al fascicolo Tap è altissima: in Puglia, come nel resto d’Italia, il gasdotto non serve”. A parlare è il portavoce alla Camera dei deputati del M5s Diego De Lorenzis. Lo fa all’indomani del discorso sul gasdotto Tap di Sergio Costa, neo eletto Ministro per l’Ambiente del governo giallo-verde. “È un’opera inutile -ha detto lui in un’intervista esclusiva all’agenzia di stampa Reuters- va revisionata”.

Cosa significhi “revisionare” lo chiarisce il deputato: “significa passare sotto la lente l’iter autorizzativo, poi rimetterne in discussione l’utilità. Ma non solo a Melendugno”.

“Il presupposto -ha spiegato ancora Costa- è che vista la strategia energetica, visti i consumi di gas in calo, quell’opera oggi appare inutile“. A sbarrare -almeno in parte- la strada al gasdotto Tap è dunque l’ex generale dei carabinieri.

Una dichiarazione, quella del Ministro, che in realtà in molti attendevano non fosse altro che per la posizione espressa in passato dal Movimento 5 Stelle in merito alla realizzazione dell’opera a Melendugno.

Secondo i programmi ad ottobre dovrebbero iniziare i lavori con la “talpa”, mentre l’erogazione del gas proveniente dall’Azerbaigian è previsto nel 2020. Ma a questo punto, se le intenzioni del nuovo governo dovessero essere confermate, tutto potrebbe procedere in modo diverso.

E.Fio

 

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