LECCE- Un terreno ancora troppo inesplorato quello della valutazione dei rischi aziendali per le donne in gravidanza, le lavoratrici straniere, i soggetti diversamente abili, così come la valutazione degli effetti dell’esposizione alle sostanze chimiche dei lavoratori.
Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro che si celebra questo sabato, parte la campagna “Io diversamente rischio” voluta dalla Uil di Lecce. L’obiettivo è quello di dotare i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali (Rls e Rsu) di “buone prassi” da proporre sui tavoli di contrattazione e partecipazione e nella valutazione dei rischi aziendali, per far sì che sia effettivamente redatto il Documento di Valutazione dei Rischi in un’ottica di genere inclusiva, con particolare attenzione alle donne e ai disabili.
A fronte dell’impennata delle malattie professionali, dei tumori di cui non si conosce l’origine, dei neonati che nascono con malformazioni, “è divenuto urgente – sottolineano dal sindacato – affrontare il problema della salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici, i cui effetti dannosi si evidenziano sui lavoratori e lavoratrici, sulla popolazione in generale e in modo rilevante anche sull’ambiente”.
I lavori pericolosi non sono illegali, ma le azioni di tutela della salute e la sicurezza dello stesso luogo di lavoro devono necessariamente essere adeguate per limitare la esposizione dei lavoratori al rischio. Si parte dunque da quanto già prevedono norme e contratti collettivi nazionali di lavoro. Si continuerà con l’attenzione al coinvolgimento dei lavoratori ed alla formazione dei quadri sindacali.