LECCE – Ogni anno, e nei periodi di maggiore affluenza turistica, emerge il problema delle Chiese chiuse. L’associazione Movimenti del consigliere comunale Mauro Giliberti lancia una proposta chiedendo al Vescovo di Lecce la disponibilità per rendere reale l’idea in una città barocca che fa, delle sue bellezze anche Sacre, il fulcro attrattivo per chi è in vacanza. “Chiese aperte ai turisti, coinvolgiamo la Lupiae”. Gli operatori potrebbero essere perfettamente in grado di regolare l’accesso dei turisti nelle Chiese, garantendo il rispetto dei luoghi e, logicamente, non nel ruolo di “guida” di fatto garantito dalle professionalità già operanti e regolari in città.
“Può essere una straordinaria occasione per garantire un servizio – che è inaccettabile sia assente in una città d’arte. Inoltre, una volta deciso di far pagare ai turisti un contributo per la fruizione, come apprendiamo, sarebbe utile per migliorare lo stato di salute dei conti della società, preservando così i posti di lavoro”. Questa la proposta di Movimenti che oltre alla disponibilità dell’amministrazione e della società municipalizzata deve avere l’ok dell’Arcivescovo. Il nostro auspicio, concludono gli aderenti dell’associazione politica del capoluogo leccese, è che anche Mons. Seccia sia d’accordo perché è imprescindibile la sua volontà, e disponibilità, sul tema e sulla proposta.