BRINDISI- Entro due anni, salvo imprevisti, il Castello Alfonsino dovrebbe tornare ad essere fruibile alla città di Brindisi. I lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza sono stati infatti avviati a fine marzo e riguarderanno in primis le componenti impiantistiche danneggiate da alcuni vandali per poi procedere con
il restauro dell’Opera a Corno, che sarà collegata con il primo terrazzamento del Castello attraverso una passerella in acciaio e legno- Si procederà inoltre con l’allestimento di un’area di prima accoglienza e servizi al pubblico e al ripristino dei camminamenti fra le diverse quote. Sarà condotta anche una campagna di scavo archeologico e degli studi botanici, come anche progetti per coinvolgere l’intera cittadinanza nel corso dei lavori.
Per tali interventi, il Mibact ha stanziato 5 milioni di euro nell’ambito del Pon “Cultura e sviluppo” Fesr. La stazione appaltante è il segretariato regionale Mibact per la Puglia diretto da Eugenia Vantaggiato, mentre il progetto a la direzione dei lavori sono di competenza della soprintendenza di Lecce, nella persona dell’architetto Augusto Ressa.
Inizia quindi il conto alla rovescia verso la nuova vita. Sì perchè il Castello Alfonsino é un tesoro storico che ha solo voglia di rinascere in tutta la sua bellezza ma soprattutto anche in sicurezza, ecco perché è stata disposta una videosorveglianza ad hoc con un maggior coinvolgimento da parte delle forze dell’ordine.