Cronaca

No Tap, sit-in davanti a Banca Intesa: finanzia il gasdotto

LECCE- Un sit in simbolico e un volantinaggio per far sapere ai leccesi che banca intesa san paolo è uno degli istituti di credito che negli ultimi 5 anni hanno finanziato con oltre 80 miliardi di euro le società che fanno parte del consorzio Tap. Un gruppo di manifestanti no tap si è riunito in mattinata in Piazza S.Oronzo davanti alla sede del Banco di Napoli San Paolo per rendere noto a quanta più gente possibile la necessità di fermare i finanziamenti alle fonti fossili.

Nelle stesse ore gli agenti della questura hanno rinvenuto sui muri della città un volantino  di protesta il cui contenuto, così come si evince anche dal titolo “Piovono pietre”, contiene messaggi di violenza e minaccia contro le Forze dell’Ordine. E’ stato affisso in Piazza Sant’Oronzo: uno di fronte alla sede di Banca Intesa ed un altro nei pressi di Palazzo Carafa. Analogo volantino è stato pubblicato sul blog di informazione anarchica “tilt”. Sono in corso le attività investigative da parte della Digos per risalire agli autori. si fa riferimento all’arresto, avvenuto alcuni giorni  fa, dell’ attivista , accusato di aver lanciato pietre nei confronti della polizia che scortava i camion diretti al cantiere, per provare a bloccarli. Il volantino, che fa riferimento a tutta la vicenda Tap e alla necessita’, per bloccare l’opera, di ‘sabotarla’, si conclude con la frase: “Che le pietre continuino a piovere”. Minacce contro la polizia sono inoltre apparse di recente anche sui muri della città, come questa sulle pareti dell’istituto d’arte pellegrino, proprio davanti al tribunale.

Anche in questo caso sono in corso le indagini con l’acquisizione dei filmati delle telecamere. Proprio esaminando questi, frame dopo frame, la polizia è arrivata a denunciare 22 persone, molti anarchici venuti da fuori, che imbrattarono i muri della città durante il corteo del 16 marzo scorso e che il portavoce di No Tap Gianluca Maggiore commenta così: “Ognuno manifesta a modo suo”.

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