Inchiesta Tap, l’azienda prooduce nuovi documenti. Il gip prende tempo

LECCE – Nel pomeriggio al 4° piano del tribunale di Lecce si è svolta l’udienza per l’incidente probatorio sulla nuova inchiesta sul gasdotto Tap. I legali di Tap e del Ministero hanno illustrato le memorie depositate nelle scorse ore in cancelleria con le quali chiedono la revoca dell’ammissione di incidente probatorio. La tesi sostenuta è che il presupposto per l’incidente probatorio è la mancanza della valutazione unitaria di Tap e Snam, valutazione che invece sarebbe stata effettuata tanto che, sia il Ministero dell’Interno che quello dell’Ambiente, valutando il progetto nel suo complesso, avrebbero dichiarato la non soggettabilità alla normativa Seveso. Valutazioni alle quali si è opposto il pm Valeria Farina Valaori, a cui la nuova inchiesta è affidata, secondo la quale l’ultima parola spetta comunque ai periti. Il gip Cinzia Vergine ha preso tempo per l’esame della documentazione presentata. Domani deciderà quindi se ci sono le condizioni per disporre un nuovo incidente probatorio con il conferimento dell’incarico ai periti e stabilire, eventualmente, una nuova data. Oltre a tutti gli avvocati delle parti e ai periti erano presenti molti dei sindaci degli otto comuni che che con i loro esposti hanno fatto riaprire le indagini, la Regione Puglia e il Comitato NoTap Salento.

 

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