LECCE – (di Tonio De Giorgi) La vittoria di Reggio Calabria non ha risolto i problemi del Lecce. Molti, però, speravano di assistere ad una partita diversa. Si esulta, però, per una vittoria. Ed è già tanto.
La speranza di vedere finalmente il Lecce di qualche tempo fa è stata alimentata dal gol di Mancosu, da qualche occasione da gol che Lepore e compagni hanno creato dopo il vantaggio e da un primo tempo nel complesso godibile. Nel secondo tempo, invece, la squadra è ricaduta nei suoi errori, nelle proprie incertezze e timori. Influisce sicuramente la condizione fisica non al top di alcuni calciatori. Se le gambe non rispondono ai migliori propositi c’è poco da fare. E in questa fase cruciale della stagione Liverani fa quel che può, manda in campo i calciatori che ritiene più freschi e altri a cui non può fare proprio a meno, come Arrigoni, o lo stesso Lepore. Discutibile, tuttavia, la scelta, ad inizio ripresa, del doppio cambio che ha tolto dal campo sia Di Piazza che Costa Ferreira. Avrebbero meritato sicuramente un altro quarto di partita e la squadra avrebbe probabilmente trovato giovamento dalla presenza in campo dei due calciatori. Invece Liverani ha sorpreso tutti privando il Lecce delle principali fonti di energia in una partita che ha confermato i limiti di una squadra che tuttavia è tornata a vincere. Gli innesti di Caturano e Dubickas e quello di Legittimo, con conseguente passaggio al 3-5-2 hanno azionato quel freno di prudenza che una squadra come il Lecce non sa gestire, almeno per larghi tratti della partita. La sostituzione di Di Piazza, inoltre, ha confermato lo scarso feeling esistente tra l’allenatore e l’attaccante giallorosso che non ha ricambiato il saluto del tecnico romano. “Non sono permaloso, succede in tutte le categorie“, ha detto il tecnico in sala stampa. Una situazione difficile da gestire, ma l’allenatore ha il dovere di metterlo in campo, quando merita, e il giocatore ha l’obbligo, tra l’altro, di avere comportamenti diligenti per non pregiudicare l’alto valore morale, così descritto dai diretti interessati, della squadra giallorossa.
A certificare la leadership della squadra giallorossa è la classifica. La squadra leccese, sia pur tra le difficoltà palesate nell’ultimo periodo, deve vincere le ultime tre partite. E gli avversari, al contrario di quanto dica Liverani, teoricamente possono fare più del Lecce. Soprattutto il Catania che deve vincere tutte le restanti quattro partite per chiudere incredibilmente davanti al Lecce. Il Trapani, invece, può pensare ai play off, a meno di clamorosi contraccolpi di Lecce e Catania. Anzi, la squadra di Calori può essere arbitro della volata promozione nello scontro diretto con il Catania. Che, ad oggi, sembra poter decidere più il destino di Lecce e Catania che il proprio.
La squadra giallorossa, dopo il ritiro di una settimana a Roma e la vittoria sul campo della Reggina tornerà ad allenarsi martedì pomeriggio al Via del Mare in vista della sfida casalinga di domenica prossima contro il Racing Fondi. Continueranno ad avere le bocche cucite sia i calciatori del Lecce che i rappresentanti della società leccese ad eccezione del presidente Saverio Sticchi Damiani e del tecnico Fabio Liverani che incontreranno la stampa in conferenze programmate dalla società.