Salvemini: “non basta l’ok al bilancio, voglio un patto per la città”. Il Centrodestra tace

LECCE – Gli unici ad aver espresso perplessità criticando la nettezza delle affermazioni del sindaco sono stati i consiglieri Giliberti e Guido. Per l’ex candidato sindaco del Centrodestra “la muscolarità di Carlo Salvemini non farà altro che portare la città al commissariamento e ad elezioni anticipate” nella primavera 2019. Sulla stessa linea l’ex assessore all’ambiente Andrea Guido. Per il resto, invece, il Centrodestra tace.

Dopo la nettezza del primo cittadino che dice “no” all’accordo con Marti, “no” al dialogo con i partiti tradizionali del Centrodestra favorevoli sin dall’inizio al commissariamento e “no” all’approvazione esclusivamente del bilancio di previsione, nessuno dell’opposizione si è assunto la responsabilità e il compito di convocare una riunione dell’intera coalizione per valutare collegialmente come porsi all’interno dell’assiste di Palazzo di città.

L’altra novità emersa ieri parte dalla consapevolezza del sindaco di non dover “galleggiare”, ottenendo solo l’approvazione del bilancio di previsione, ma cercare un vero e proprio patto per la città. Gli unici ad essersi resi disponibili ad intraprendere un percorso di collaborazione, come lo stesso sindaco conferma, sono i consiglieri di Grande Lecce. A questi ultimi, però, Salvemini boccia l’ipotesi di sottoscrivere un accordo con il leader leghista, il Senatore Roberto Marti.

Cosa succederà dunque? Gli impegni del parlamentare per l’elezione del Presidente del Senato potrebbero essere la buona giustificazione per non dover sciogliere un’eventuale riserva con il sindaco. Patto che, laddove ci fosse, andrebbe ad avvantaggiare anche gli altri 13 della coalizione che dopo la farsa delle dimissioni, non potendo più mandare in vacanza alcun collega, sarebbero costretti ad andare a casa.

 

 

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