Baia Verde ancora sott’acqua: idrovore al lavoro

GALLIPOLI- Sono passati esattamente sette giorni dalla bomba d’acqua e dall’esondazione del canale che ha letteralmente posto sott’acqua la baia. Se la fase acuta dell’emergenza può dirsi superata, sempre sperando che le condizioni meteo siano clementi, alcuni residenti iniziano a fare la conta dei danni. Soprattutto le abitazioni al piano terra sono state sommerse, ci sono mobili da buttare via, così come indumenti ed elettrodomestici.  Intanto ci sono zone ancora allagate. L’acqua arriva dal canale che raccoglie le acque piovane di tutti i comuni limitrofi, ma che non ce la fa. Un problema che affonda le radici nel passato, quando l’uomo ha costruito strade, case, strutture ricettive, senza badare troppo a dettagli fondamentali, otturando i canalicoli laterali al Samari. Per questo l’acqua non defluisce, e a questo si devono aggiungere la cattiva manutenzione delle grate di scolo e le pompe di sollevamento forse non abbastanza potenti.

L’associazione Pro Baia Verde, quando la prefettura ha ritenuto che la presenza costante delle squadre dei vigili del fuoco dei comandi provinciale e locale non fosse più necessaria, si è attivata parlando con il sindaco e il vicesindaco che, a loro volta, hanno concordato con la protezione civile la presenza di più idrovore, attive per ore, per risucchiare l’acqua e farla defluire.

Bisogna agire e trovare una soluzione definitiva. La situazione sarà oggetto anche di un servizio di Striscia la Notizia, una troupe è stata sul posto nelle scorse ore. C’è una residente che, ad esempio, non ha subito danni all’abitazione, perché si trova al secondo piano, ma non può raggiungere casa perché la strada è allagata.

“Stiamo programmando un incontro per la prossima settimana con sindaco, vicesindaco e comandante della Polizia Municipale per fare il punto della situazione -ci spiega Giuseppe Bruno, presidente dell’associazione Pro Baia Verde-, poi si dovrà fare una grossissima pulizia, perché quello che è rimasto di sporco, i residui di questa sorta di onda anomala che si è riversata in baia, vanno rimossi. Contemporaneamente mi sono attivato per segnalare al commissario del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi gli interventi necessari, urgenti, da fare immediatamente e che siano duraturi, perché la trascuratezza in cui sono stati lasciati tutti i canali, dal Samari agli afferenti, è incredibile”. E ancora si chiede che vengano alzati gli argini del canale, perché perché attualmente non riescono a contenere, come si è visto, il flusso dell’acqua. E intanto si attende la convocazione ufficiale di un tavolo tecnico in prefettura.

 

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