LECCE- Il fumo nero ha invaso la tangenziale ovest di Lecce, nuovamente, stamattina intorno a mezzogiorno. Non sterpaglie, come in estate. Troppo denso il fumo e troppo intensa la puzza di plastica bruciata, stavolta.
Andiamo a verificare. Ai piedi del doppio ponte presente vicino allo svincolo per Taranto-Trepuzzi, troviamo un cumulo di rifiuti dato alle fiamme. C’è di tutto: vestiti, guaine, secchi, materiali edili. Acre e pungente l’odore.
Quel che notiamo è che lungo questa stradina che va verso la città, che prima si addentrava verso Borgo Pace e che ora è un’arteria interrotta, vengono accumulati e puntualmente bruciati importanti quantitativi di rifiuti di diverso tipo. Quasi sempre speciali e pericolosi. I resti dei roghi sono evidenti: asfalto e pareti annerite, plastiche sciolte, degrado ovunque.
E c’è anche dell’altro: poco più avanti, due carcasse di auto, un’Alfa e una Fiat Punto, date alle fiamme qui, sul posto, com’è chiaro dai segni per terra. Di chi sono? A cosa sono servite? E perché continuano a restare qui?
La certezza, al momento, è una sola: questa stradina è diventata un inceneritore abusivo di rifiuti a tutte le ore, anche in pieno giorno. Con pericolo evidente per la salute. Oltre che per la sicurezza stradale sovrastante.