SALICE SALENTINO – A trovarlo è stata una guardia ecozoofila, che cercava un gatto randagio, che lei però accudiva da tempo e che aveva battezzato Leo.
E potrebbe trattarsi proprio di lui. La donna ha rinvenuto, sul ciglio di una strada alla periferia di Salice Salentino, adagiata su una busta di plastica, la carcassa di un gatto nero, barbaramente amputato: coda e coda e orecchie mozzate, occhi cavati, in bocca della paglia.
Una scena raccapricciante, che parla di malvagità pura. Chi potrebbe fare del male a un micio indifeso, accanendosi in questa maniera?
La donna, dopo aver fotografato tutto, lo ha postato su Facebook sulla pagina della Guardia Ecozoofila Nazionale. “Siate prudenti -ha scritto- tenete i vostri amici a 4 zampe in casa. Come potete vedere, la cattiveria dilaga. Noi , d’altro canto , non rimarremo indifferenti a questa vicenda”. E infatti si era ripromessa di tornare sul posto al mattino, con un collega. Nel pomeriggio, poi, sarebbe intervenuto un veterinario per sciogliere ogni dubbio: ad agire è stato un umano o un animale? “Anche se -ha aggiunto la guardia- dovrebbe trattarsi di un animale con una laurea in Medicina, per quanto è stato preciso nell’amputazione”.
Ma, al mattino, quando è arrivata sul luogo del ritrovamento, il gatto non c’era più e si sospetta che i colpevoli lo abbiano rimosso dopo la pubblicazione del post.