“Università militarizzata”, gli studenti incalzano il Rettore: un tema in più nel corteo di domani

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LECCE – La parola chiave sarà “sfruttamento”, ma non solo in ambito prettamente scolastico. Dopo quanto accaduto al rettorato lunedì scorso, gli studenti leccesi alla mobilitazione (che nelle stesse ore si terrà in tutta Italia) aggiungono un motivo in più. Quella che hanno definito una “inconcepibile militarizzazione della sede della cultura per eccellenza” è un episodio sul quale non intendono transigere, tutt’altro.

In Senato accademico, all’indomani del workshop sull’energia con ospiti anche Eni e Tap, gli studenti hanno ribadito la necessità di avere spiegazioni su quella che consideranouna vera e propria censura, un’azione repressiva ingiustificata dietro la quale si cela un atteggiamento equivoco dell’Università e di chi la rappresenta“.

Oltre ai temi scelti per la mobilitazione a livello nazionale, come l’inchiesta condotta dall’Uds sui percorsi di alternanza scuola-lavoro, a Lecce gli studenti si concentreranno anche sulle emergenze locali: chiederanno al Presidente della Provincia Antonio Gabellone delucidazioni sugli interventi urgenti per edilizia scolastica e riscaldamento delle scuole e poi si tireranno le fila sull’atteggiamento accademico in tema gasdotto, dal quale non si sentono rappresentati.

Si partirà alle 9.00 dalla stazione, nel pomeriggio si terrà poi un’assemblea pubblica in università in cui tutte le componenti accademiche si confronteranno sui temi caldi che hanno alimentato la mobilitazione.

 

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