Inchiesta Ilva e Cerano, la Procura di Lecce chiede l’incidente probatorio sugli impianti e i materiali

LECCE- Una perizia tecnica sull’acciaieria Ilva di Taranto e la centrale Enel di Brindisi. E’ stata chiesta dalla Procura di Lecce che coordina l’inchiesta che il 28 settembre scorso ha portato al sequestro con facolta’ d’uso di parte dei due impianti a causa di un presunto traffico illecito di rifiuti pericolosi e gestione di rifiuti non autorizzata. Il sequestro degli impianti e’ ancora in atto, e le aziende stanno tentando di ottemperare alle prescrizioni imposte dalla magistratura entro i due mesi previsti. Intanto i sostituti procuratori Alessio Coccioli e Lanfranco Marazia delle Procure di Lecce e Taranto, hanno chiesto al gip di Lecce la fissazione di un incidente probatorio, con sopralluoghi, campionamenti e analisi. La perizia dovra’ accertare l’origine dei materiali oggetto dell’indagine: ovvero le ceneri di carbone dell’Enel e la loppa d’altoforno dell’Ilva, che sarebbero stati venduti a Cementir e da quest’ultima utilizzati. L’ipotesi accusatoria alla base dell’inchiesta, infatti, e’ che le ceneri di carbone di Cerano fossero contaminate da ceneri di altri combustibili quali gasolio e ocd, mentre la loppa dell’acciaieria tarantina sarebbe stata mescolata a scaglie di ghisa, materiale lapideo, profilati ferrosi.

L’inchiesta ipotizza che materiali non conformi siano stati venduti da Ilva e Enel alla Cementir di Taranto, che li avrebbe usati per la produzione del cemento. Sono indagati 31 manager e funzionari della tre societa’. Dopo il sequestro sono stati diversi gli incontri che i legali di Ilva e Enel hanno avuto con i magistrati di Lecce.

La perizia dovra’ accertare “se la caratterizzazione dei materiali effettuate da Enel e Ilva e le relative considerazioni tecniche siano conformi a quanto previsto dalla normativa di settore“. Le aziende, sostengono infatti che i materiali al centro dell’indagine possano essere classificati come “non pericolosi” mentre per gli inquirenti il fulcro dei presunti illeciti, che hanno portato al sequestro degli impianti, sta tutto nell’errata classificazione. 5

 

 

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