25enne uccide il padre a coltellate: arrestato. Nelle stesse ore un’altra gambizzazione

BRINDISI –  A Brindisi notte di spari e coltellate. Mentre al quartiere Cappucini un 26enne raggiunto in casa subiva un’ennesima gambizzazione, un 25enne ha invece accoltellato il padre al culmine di una lite in casa.

La tragedia familiare si è consumata a tarda sera in un appartamento di via Favia, alle spalle del parco comunale Cesare Braico. A finire in manette con l’accusa di omicidio volontario è Antonio Tafuro. Le coltellate si sono rivelate fatali: la vittima, Franco Tafuro, aveva 50 anni. A soccorrerlo sono stati gli stessi familiari che hanno assistito alla scena.

Le coltellate, fatali per l’uomo, sono state inferte all’addome. Al momento si mantiene stretto riserbo sulla vicenda. Secondo le prime informazioni raccolte la lite sarebbe scoppiata per delle futili incomprensioni, poi sarebbe degenerata. L’arrestato si sarebbe difeso infatti affermando di essere intervenuto in difesa del fratello minore, e che il coltello in principio era impugnato dal padre e non da lui.

La polizia in quel momento si trovava già in zona: gli agenti della squadra mobile erano infatti intervenuti per l’ennesima gambizzazione sempre nel quartiere cappuccini dove a restare ferito è stato un 26enne, Loriano Marraza.

Ad attirare l’attenzione degli agenti della Squadra Mobile sono state le urla della donna, la moglie della vittima nonché madre dell’omicida.

Sul luogo della tragedia si è recato nella notte il pm di turno Luca Miceli. Al momento Antonio Tafuro risponde di omicidio volontario. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile della Questura.

 

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