37 mazzi di fiori: è l’omaggio floreale del sindaco e la sua squadra a chi ha dato tanto alla città

LECCE –  Insieme a lui, il primo cittadino, c’è tutta la sua squadra con al seguito 29 mazzi di fiori di 37 totali da recapitare. Con queste composizioni, il giorno di Ognissanti, si è scelto di rendere omaggio a chi ha lasciato il segno in questa città, ognuno a suo modo.

Il tour commemorativo nel cimitero monumentale di Lecce è il rituale che si ripete di anno in anno. Al fianco del sindaco Carlo Salvemini c’è la sua giunta: si porta un saluto e si stringe la mano ai familiari di chi in questa città ha fatto la storia nelle vesti di primo cittadino, amministratore comunale, funzionario o dipendente dal secondo dopoguerra in poi.

Un omaggio floreale e un doveroso momento di riflessione anche davanti alle tombe dei grandi artisti che hanno inorgoglito questo territorio: l’ugola d’oro Tito Schipa e il grande poeta e traduttore Vittorio Bodini.

In un clima di raccoglimento e preghiera, il tour prosegue fino a mezzogiorno in quello che il sindaco auspica ancora possa diventare il “giardino del ricordo”: era questo il sogno annunciato da Salvemini in campagna elettorale e che spera di avere il tempo di coronare.

Non indossa la fascia tricolore “perché sono un cittadino come gli altri dice”. E proprio come gli altri, lontano da occhi indiscreti, rende omaggio alla sua famiglia: mamma Concetta e papà Stefano, ricordato in città come “il sindaco gentiluomo”. Lo fa per la prima volta in veste istituzionale e ne confessa la commozione.

 

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