La rotazione dei dirigenti Asl è incompleta, il caso in mano a Cantone

LECCE – La mancata rotazione dei dirigenti nelle Asl pugliesi all’attenzione del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone. A chiederne l’audizione è il consigliere del M5S Marco Galante nell’ambito della “Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia”.

Con la deliberazione n. 831/16 – dichiara Galante – l’ANAC ha ribadito e chiarito che la rotazione deve interessare tutto il personale e non solo alcune categorie di dirigenti, addirittura comprendendo quei primari che non ricoprono ruoli clinici ma solo gestionali”. In Puglia è emersa un’applicazione disomogenea e parziale della normativa in materia, eludendo quanto sancito dal Piano Nazionale Anticorruzione.

Il consigliere cinque stelle evidenzia come in taluni casi la rotazione abbia interessato solo gli incarichi di direzione di struttura complessa e tra questi solo alcuni, escludendone altri in ragione di una presunta insostituibilità del dirigente. In altri casi è stata opposta una infungibilità dell’incarico. La rotazione, atto dovuto al fine di prevenire la corruzione, in Puglia costa circa 250 milioni di euro all’anno solo nel settore sanitario.

 

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