LECCE- In un prossimo futuro neanche tanto lontano, Lecce potrebbe essere una città senza pali e fili neri. Il filobus delle polemiche potrebbe infatti essere smantellato. Il sindaco Carlo Salvemini lo aveva annunciato in campagna elettorale ed ora la resa dei conti di avvicina. Il 5 ottobre sarà a Roma per parlare di questo con il Ministro Delrio.
“Vogliamo- scrive categorico Salvemini in un post su fb che annuncia la trasferta capitolina– togliere pali e fili al minor costo possibile per il comune. Lo avevamo annunciato nei mesi scorsi, l’abbiamo anticipato durante gli Stati Generali della Mobilità Sostenibile”. Per Salvemini e la sua giunta la richiesta è supportata da ragioni chiare e di interesse pubblico che potrebbero riassumersi così : il filobus non è utile e non serve a nessuno. Primo: l’opera è stata progettata su previsioni di traffico passeggeri totalmente false (trasporta 650 passeggeri al giorno contro i 15.000 previsti); secondo: non ha nessun collegamento con la rete ferroviaria terzo: non serve i comuni limitrofi. Quarto: comporta ogni anno oneri aggiuntivi rispetto al servizio bus pari a circa un milione di euro. Su questi presupposti sono stati bruciati 23 mln di euro di risorse pubbliche, di cui gran parte ministeriali. E poi l’affondo di carattere giudiziario. “Pende oltretutto l’ipotesi corruttiva, come da processo in corso – dice Salvemini– secondo la quale l’opera è stata pensata e voluta per dare vantaggio ad ad alcuni e non alla cittadinanza”.
L’obiettivo del faccia a faccia con Del Rio è quindi quello di capire in che modo smantellare l’opera pubblica più costosa della città senza che la sua eliminazione porti a costi ulteriori.
