Ritardo graduatorie, docenti in sit in: “noi come cenerentole, con l’ansia da mezzanotte”

LECCE – Dimenticati, valigie alla mano ma senza sapere dove andare: così nell’incertezza i Prof salentini partono ma non è così che doveva andare, perchè i biglietti last minute non si trovano e il rischio è di arrivare nella presunta destinazione per poi scoprire che la meta sia un’altra.

Continua la protesta dei docenti, lo fa alle porte dell’ufficio scolastico provinciale che entro il 31 agosto, così come stabilito dal Miur, avrebbe dovuto pubblicare le graduatorie di assegnazione provvisoria. Per chi è fuori sede le graduatorie consentono di avere una cattedra per un anno a chi ha figli di età inferiore ai 12 anni, genitori da assistere o per il ricongiungimento con il coniuge.

Nessuna risposta dopo 3 giorni di protesta, intanto chi deve raggiungere destinazioni lontane fa i bagagli e nell’incertezza si prepara a partire ma la rabbia è tanta.

Chi ha figli piccoli si arrangia come può, per qualcuno non è la prima volta. “Chi ha ribattezzato quella tra noi e i docenti gae “una guerra tra poveri” non sbaglia -precisano- ma bisogna puntualizzare che nessuno sgomita su nessun’altro, ad averci ingannato è stata la legge: se avessimo saputo prima tutte le controindicazioni, in gae saremmo rimasti anche noi. La buona scuola è solo una bella favola, nella realtà è un incubo”.

Denunciano di sentirsi delle vere e proprie cenerentole e per di più anche con l’ansia da mezzanotte. Domani scade  il termine ultimo fissato dal Ministero, “è comunque tardi -concludono- ma sarebbe già qualcosa“.

E.Fio

 

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