SALENTO – Il boom nella città bella è una costante, segue la costa idruntina e poi tutte le località limitrofe alle marine puntualmente prese d’assalto. L’appuntamento con il turismo estivo nel Salento spesso si trasforma in un incubo, ma sopratutto rischia di creare un divario netto tra zone sovraffollate e città lasciate “a secco”. È quello che accade quest’anno, parola di Mimmo De Santis, Presidente di Federalberghi, che racconta una distribuzione poco omogenea dei vacanzieri. Quest’estate a soffrirne è Lecce città.
Il malcostume delle case pollaio vanifica gli sforzi degli operatori turistici e del territorio tutto per alzare l’asticella affinché l’ondata non si trasformi in un’invasione che mette a rischio la sicurezza e il decoro.