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Scontro sui binari, la Procura ascolta i macchinisti e ipotizza il disastro ferroviario

GALUGNANO- Disastro ferroviario colposo e lesioni: sono questi i reati ipotizzati dalla Procura di Lecce, nell’ambito dell’inchiesta avviata in seguito all’incidente sui binari tra Galugnano e San Donato. Al momento, non ci sono indagati. Nelle scorse ore, ascoltati i ferrovieri, in particolare i macchinisti alla guida dei due convogli entrati in collisione. Si iniziano ad analizzare anche le registrazioni delle scatole nere sequestrate subito dopo l’impatto ed è stata acquisita ulteriore documentazione, soprattutto quella relativa al coordinamento della circolazione e al rispetto dei tempi. Disposta anche una consulenza tecnica, per verificare il funzionamento dei treni. A portare avanti le indagini sono gli agenti della Polfer, sotto la guida del pm Giovanni Gagliotta, presente sul luogo dell’incidente assieme al procuratore capo Leone De Castris. Nessuna ipotesi è esclusa. Secondo l’azienda si sarebe trattato di errore umano: uno dei due macchinisti non avrebbe rispettato il semaforo rosso, ma è tutto da verificare e chiarire. Perché qualcosa potrebbe, invece, non aver funzionato nel sistema di controllo elettronico della circolazione ferroviaria. Fin dai primi momenti, poi, il capotreno della littorina che viaggiava in direzione Lecce ha evidenziato un malfunzionamento del freno, motivo per cui il convoglio non si sarebbe fermato a Galugnano ma sarebbe scivolato lungo i binari, in quel tratto, tra l’altro, in leggera pendenza. Ecco perché, secondo quest’altra versione dei fatti, non avrebbe potuto evitare l’impatto con l’altro treno, che era fermo al semaforo rosso. Intanto, va avanti anche l’inchiesta interna delle Fse ed è ripreso tranquillamente anche il traffico ferroviario, sebbene con pochi passeggeri.

 

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