Politica

Oltre Lecce: l’armata di candidati, l’orizzonte ballottaggi e la bizzarria di Taranto

SALENTO – Oltre Lecce, c’è un’armata di candidati ai nastri di partenza in tutto il Salento: 26 in tutto i comuni al voto nelle tre province, migliaia coloro che proveranno a conquistare il posto di consigliere comunale e non poche le sfide in cui si punta già da ora al secondo step, il ballottaggio.

Taranto è l’arena più incredibile: 1135 cittadini in corsa, dieci i candidati sindaco. Il secondo tempo, nella città dell’Ilva, sembra essere cosa scontata. E il vero duello è tra populisti: da un lato Mario Cito, che ha già apertamente dichiarato che, se eletto, al suo posto il vero sindaco sarà suo padre, l’ex primo cittadino Giancarlo, impossibilitato a candidarsi a causa di una condanna; dall’altro lato, Francesco Nevoli, con l’endorsment ricevuto qualche giorno fa direttamente da Beppe Grillo, ma con un M5s in parte spaccato.

Qui il Pd ha scelto l’outsider Rinaldo Melucci, presidente del consorzio agenzie marittime; i Verdi l’allevatore Vincenzo Fornaro; una parte degli ambientalisti sostiene però Luigi Romandini, il dirigente della Provincia che fece scattare l’arresto per l’ex presidente Gianni Florido; poi c’è l’ex procuratore capo Franco Sebastio; ancora, l’ex Pd Pietro Bitetti; l’ex direttre Aci Pino Lessa; Stefania Baldassari, già direttrice del carcere, con cui corre “Forza Taranto”, declinazione locale di Fi; l’ex presidente del Tribunale di Sorveglianza, Massimo Brandimarte.

Taranto è la grande sfida nazionale del Salento. Non sarà l’unica in cui si prevede il ballottaggio: nel Leccese, potrebbe accadere a Casarano e Galatone, attualmente in mano al centrodestra, a Tricase, governata da tempo dal centrosinistra, e a Galatina, commissariata dopo l’era Montagna, anche lui centrosinistra. Al vetriolo le contese di Otranto, su cui pesano le inchieste giudiziarie, e di Melendugno, su cui aleggia la vicenda gasdotto Tap. Le altre partite sono quelle di Matino e Leverano, dove gli uscenti sono di centrodestra; Racale e San Cesario, dove per il secondo mandato ci riprovano i giovani sindaci del centrosinistra. Con liste civiche, invece, si presentano i candidati di Scorrano, Aradeo, Ortelle, Guagnano, Ruffano, San Cassiano, Castrignano de’ Greci, Castro, Salice Salentino.

Unico comune in cui si tornerà alle urne nel Brindisino, invece, è San Michele Salentino, dove si conclude il mandato di Pietro Epifani. Nel Tarantino, invece, c’è il poker di Castellaneta, Sava, Palagiano e Martina Franca, questi ultimi due al voto dopo il commissariamento. Ma gli occhi restano puntati sul capoluogo ionico e sul suo esercito in campo dopo i dieci anni targati Ippazio Stefano e le pesanti inchieste giudiziarie sul siderurgico.

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