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Lepore: “Da qui non mi muovo. Ringrazio i miei compagni: hanno capito il valore di questa maglia”

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Dal capitano di una squadra non puoi aspettarti parole banali. Soprattutto a fine stagione, chiusa con la delusione dell’eliminazione dai quarti di finale play off. La corsa del Lecce verso la serie B si è interrotta ad Alessandria dopo una prestazione mai vista, almeno nel girone di ritorno. “In ritiro, la scorsa estate, avevo chiesto ai miei compagni di sudare questa maglia, di dare tutto per questi colori – racconta -, volevo ringraziarli, tutti: società, mister, collaboratori, magazzinieri. E poi la gente che ci è stata sempre vicina, dall’inizio alla fine”. Per Lepore è solo un arrivederci: il suo futuro è ancora in maglia giallorossa. “Confermo, resterò qui finché non vedrò di nuovo il Lecce in serie A – dichiara -, giocare con la mia squadra del cuore ed esserne anche il capitano era il mio sogno da bambino. Al prossimo allenatore non ho bisogno di chiedere garanzie per quanto riguarda la mia posizione in campo, posso adattarmi ovunque”. Nei prossimi giorni si deciderà a chi affidare la guida della squadra, ma Lepore non ha dubbi. “Spero che rimanga Rizzo, sarei felice per una sua riconferma – continua -; Rizzo ha fatto conoscere prima le sue qualità di uomo e dopo quelle di allenatore, ma spetta alla società decidere”. Per il Lecce il film del campionato ha appena fatto scorrere i titoli di coda, ma Lepore offre un suo giudizio sulla stagione appena conclusa. “Siamo partiti per dare fastidio a Foggia e a Matera, le due principali favorite per la vittoria finale – aggiunge -, a gennaio eravamo ancora più convinti delle nostre possibilità, dopo è venuto a mancare qualche equilibrio che ci ha fatto perdere la prima posizione. Ai play off, invece, abbiamo riconquistato la compattezza che avevamo. Peccato per la partita di Alessandria, ci è mancato quel pizzico di fortuna che ci avrebbe permesso di superare il turno: penso alle conclusioni di Doumbia e Mancosu”.  Anche su come ripartire il capitano giallorosso ha le idee abbastanza chiare. “Ci sono basi solide – conclude -, più forti di prima. Il Foggia, quest’anno, è ripartito proprio così. Noi partiremo tre passi avanti rispetto alle altre. Le squadre da battere? Catania, Juve Stabia, lo stesso Trapani saranno avversarie agguerrite, però noi siamo consapevoli della nostra forza e in più possiamo contare su una società e un direttore sportivo competenti che sapranno dove intervenire”.

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