LECCE – Dopo la mobilitazione nazionale lo scorso 31 marzo a Roma, i sindacati tornano in strada. Sono Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uil trasporti.
A partire dalle 9.00 le bandiere ricompaiono alle porte della Prefettura di Lecce. Denunciano, insieme ai dipendenti dei settori delle pulizie-multiservizi, ristorazione collettiva, mense e agenzie viaggio, una serie di ingiustizie protratte per mesi: malattia non garantita, cancellazione di permessi, scatti di anzianità rimessi in discussione e nessuna garanzia nei cambi di appalto.E poi un contratto nazionale fermo da 49 mesi.
“Le associazioni datoriali interessate alla faccenda si sono distinte negli ultimi mesi per un atteggiamento particolarmente spregiudicato -concludono- noi non ci stiamo, non ci arrenderemo finché ai lavoratori non verranno riconosciuti diritti e tutele adeguati“.
E.Fio