LECCE – “Come da consueta prassi del Movimento 5 Stelle abbiamo inoltrato, nei giorni scorsi, formale richiesta tramite pec di sorteggio degli scrutatori. Tale richiesta è rimasta, come prevedibile , inascoltata tant’è che si è proceduto alle nomine proprio nella mattinata odierna“.
Lo fa sapere il candidato sindaco di Lecce per il Movimento 5 Stelle Fabio Valente: “Per quanto ci riguarda, la pratica della nomina degli scrutatori è un fatto grave ed un chiaro diniego di trasparenza nei riguardi dei cittadini. Ci preme rimarcare che a Lecce non si è mai proceduto con il sorteggio e, anche in questa occasione, si perde una grande opportunità per ripristinare quella partecipazione attiva che i cittadini leccesi non conoscono ormai da tempo.
La volontà di nominare quanti saranno addetti allo svolgimento di un compito tanto delicato è un atto di forza che, seppur consentito dalla vigente normativa, segna la continuità con quel retaggio della vecchia politica che il Movimento 5 Stelle osteggia con determinazione.Ai cittadini intendiamo mandare un messaggio chiaro: Trasparenza e legalità saranno le stelle polari del nostro modus operandi”.
Vuole “Una città vicina anche agli adulti che perdono il lavoro” il candidato sindaco di Lecce per il Centrodestra Mauro Giliberti. “Assicurare a Lecce il giusto decoro individuando all’interno dell’Amministrazione comunale una figura a cui affidare il preciso compito di coordinare le attività di manutenzione e ripristino degli arredi urbani danneggiati o non funzionanti.
Pali della luce pericolanti o spenti, pensiline dell’autobus, cestini portarifiuti divelti, aiuole pubbliche e fioriere danneggiate da atti vandalici o offese da degrado e incuria, panchine rotte, marciapiedi sconnessi… Ma anche segnali stradali sbiaditi, strade dissestate e canali di scolo delle acque piovane non efficienti. Il degrado e l’indisciplina influiscono sull’incolumità dei cittadini, i quali dovranno essere i primi protagonisti di un’interlocuzione costante tra Amministrazione e cittadinanza, grazie all’attivazione di un numero verde comunale di pronto intervento, in rete con il manager della sicurezza urbana.
Non dobbiamo solo creare occasioni per i giovani ma anche piccole cooperative per dare opportunità di lavoro – e quindi anche di dignità – a persone in età adulta che hanno perso il lavoro e che vivono una situazione di profondo degrado e angoscia, molte delle quali senza alcun sussidio, altre con ammortizzatori sociali scaduti a causa della disattenzione della Regione Puglia (lavoratori ex Bat)“.