LECCE- Non un’utopia, ma un “cambiamento possibile”, grazie alla mobilitazione di un’intera città: l’esperienza di Bergamo, il cambio di passo dopo anni di centrodestra, diventa modello per Lecce. Il sindaco Giorgio Gori arriva in città per questo, a sostegno del candidato del centrosinistra Carlo Salvemini.
L’incontro all’Hotel Tiziano, nel pomeriggio di mercoledì, è stato voluto da Giuseppe Fornari, candidato con “Una buona storia per Lecce” nello schieramento di centrosinistra. Un dialogo a tre, insistendo su un punto: “uscire dall’immobilità si può e si deve, grazie alla capacità di affrontare le sfide dell’innovazione, della mobilità, dell’efficienza dei servizi”. E’ così che negli ultimi tre anni Bergamo è diventata punto di riferimento in Italia. E Gori dà un consiglio a Salvemini: “se eletto, scelta una squadra di persone brave, che ne sappiano più di lui”.
Profilo europeo, amica dei giovani e della conoscenza, con un rilancio fondato su legalità, trasparenza e innovazione. Sono le colonne portanti di un programma bergamasco ritenuto valido anche per Lecce.