LECCE – “Dalle 8 alle 10.25 del mattino: un’attesa infinita per effettuare gli esami routinari del sangue”. Si tratta della denuncia di una donna di Monteroni, raccolta da Salute Salento. La donna giovedì mattina si è recata presso il box prelievi del Vito Fazzi di Lecce.
“Dopo un’ora e mezza erano stati trattati «solo» 14 pazienti -racconta- a quel punto, dato che un’infermiera era ammalata, il dottor Giambattista Lobreglio, il primario, è stato costretto a mettersi lui nel box e mandare l’infermiera a dare una mano per snellire le operazioni di inserimento dati. Così alle 10,25 si è arrivati a farne 33. Considerate le difficoltà operative hanno deciso di bloccare l’accettazione, fissandone il limite massimo a 78”.
In relazione al piano di riordino ospedaliero intanto è prevista una riunione di tutte le Asl a Bari, il 9 maggio, per discutere della riorganizzazione.