LECCE- “Devo essere sincero: la tutela e lo sviluppo delle attività artigianali e commerciali – oltre 4500 unità, di cui circa 1500 aziende artigianali – non ha trovato l’attenzione e lo spazio che meritavano nei programmi dei candidati sindaci della città”. A scriverlo, in una lettera aperta ai candidati, è Gigi Pedone, coordinatore Claai (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane) di Lecce.
“Anzi -continua- le proposte da loro presentate, in materia di sviluppo economico, mi appaiono generiche e vaghe. Infatti, per rimanere al comparto decisivo dell’economia cittadina, l’artigianato, la piccola impresa e il commercio, il tessuto connettivo della città d’arte e turistica, le proposte avanzate, si caratterizzano per il loro pressapochismo dovuto alla non conoscenza diretta di quei settori. Perché solo chi ha “le mani in pasta” o chi ce le vuole mettere con serietà, riesce a raccogliere le istanze che vengono da quel mondo fatto di soggetti operosi e laboriosi. I quali, senza disporre di adeguati strumenti di sostegno, fanno girare l’intera economia cittadina, a volte, in un contesto ostile. In una città terziaria come la nostra, le attività di servizio alla persona sono prevalenti rispetto alle altre. Questo aspetto richiederebbe già interventi maggiormente calibrati alle loro esigenze, quali ad esempio il decoro dei contesti urbani nei quali operano; sono imprese che necessitano di un sistema di mobilità adeguato ed efficiente unito ad un piano dei parcheggi altrettanto adeguato; sono aziende che necessitano ancora dell’abbattimento dei costi sulle concessioni di superfici per le soste riservate ai clienti, e così via dicendo; sono attività che necessitano di una politica fiscale, quella di competenza comunale, tesa ad abbattere fortemente l’incidenza del costo degli acquisti e/o dei fitti dei locali per l’esercizio dell’attività, fatto questo maggiormente sentito nel centro storico. In tal senso, le scelte operate dell’amministrazione incentivano proprio il fenomeno opposto con la norma scritta nella proposta di Pug e relativa alla trasformazione delle attività artigianali in ulteriori attività commerciali, intasando un settore già maturo, e aumentando, così, solo la rendita immobiliare e speculativa. Un’altra questione importante molto sentita dagli artigiani è quella dei costi, esosi, per far fronte allo smaltimento dei rifiuti”. Una serie di spunti per chi amministrerà Lecce, che Claai spera siano oggetto di impegni precisi.