Attentato di Berlino, indagini salentine braccano cellula Isis

EDITORIAL USE ONLY Restaurant proprietor Stuart MacFarlane outside Sakushi Sushi and Noodle Bar in Sheffield, which won Best Takeaway in Yorkshire and Humber at the British Takeaway Awards 2015 in association with JUST EAT. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Tuesday November 17, 2015. Photo credit should read: Anna Gowthorpe/PA Wire
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BRINDISI/ LECCE – Operazione antiterrorismo della Polizia: un cittadino congolese, in passato ospite del Centro per rifugiati di Brindisi, è stato arrestato mentre un marocchino, risultato in contatto con Anis Amri, l’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, è stato espulso dall’Italia.

Dall’indagine della Digos di Brindisi, coordinata dalla Dda di Lecce e dalla Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è emerso che i due facevano parte di una cellula salafita operante a Berlino e avevano aderito all’Isis. In manette, con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo internazionale, è finito Lutumba Nkanga, congolese di 27 anni e residente in Germania, mentre il marocchino Soufiane Amri, il ventiduenne che era in contatto con l’attentatore di Berlino, è stato espulso dall’Italia. Entrambi, dicono gli investigatori, avevano aderito all’Isis ed erano pronti a compiere azioni violente, fino al martirio, in diversi scenari operativi.

 

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