LECCE- Il 27 gennaio del 1945 il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dalle truppe dell’Armata rossa. Ricorre così il Giorno della Memoria, in ricordo delle vittime dell’olocausto, il genocidio degli ebrei. Anche a Lecce le iniziative per celebrare questa ricorrenza, perché la memoria non si perda mai e perché le testimonianze dell’orrore possano essere tramandate ai più giovani, sono tantissime, in ogni comune.
A Nardò, medaglia d’oro al merito civile per l’accoglienza degli ebrei, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno ospiterà 1947-2017: storie di accoglienza, la mostra fotografica di Walter Macorano. 20 scatti realizzati presso Masseria Boncuri tra i migranti ospitati nella struttura e i volontari, in una sorta di “parallelo visivo” con quanto già ospitato nel Museo, che racconta di migrazioni, guerra e ospitalità della Nardò che accolse gli ebrei tra il 1943 e il 1947 e quindi tra la Nardò dell’accoglienza di quegli anni e la Nardò dell’accoglienza dei giorni nostri.
A Calimera, in piazza del Sole, Installazione commemorativa della Shoah: un percorso di pietre che guida i visitatori alla conoscenza dell’Olocausto attraverso testi informativi e
letterari.
A Melpignano, nella Mediateca “Peppino Impastato”, i volontari del Servizio Civile Nazionale, progetto “Face-in-book”, organizzano per i bambini delle classi 4ª e 5ª primaria dell’Istituto Comprensivo di Corigliano d’Otranto, plesso di Melpignano, la proiezione del film “La vita è bella”, il film premio Oscar di Benigni, per spiegare l’olocausto ai bambini.
A Tricase, il Liceo Scientifico – Classico “G. Stampacchia” e il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, nella Chiesa di Sant’Antonio hanno organizzato: “Il Ritmo della Memoria: la Musica a Terezín – La musica per credere, lottare e commemorare”.
A Seclì, nelle sale di Palazzo Duchi D’amato, l’amministrazione comunale, in collaborazione con IllSunRecords, promuove l’inaugurazione di mostra fotografica a cura di Atraz&Emilia e Giorgio Giaffreda e poi la proiezione de “La vita è bella”.
Al Teatro Sotterraneo di Spongano, la rassegna Fortezza in opera, promossa dalla Compagnia Salvatore Della Villa e da Ipogeo Bacile, prosegue con una lunga serata per ricordare le vittime della Shoah e degli stermini del Novecento.
A Taranto, nell’Istituto Superiore di Secondo Grado “A.Pacinotti”, il prefetto Umberto Guidato ha consegnato la medaglia d’onore del presidente della Repubblica al figlio del Signor Cosimo Damiano Caforio, di Sava, deportato nei lager.