LECCE-Due strade contigue in una zona, quella della stazione leccese, crocevia di arrivi e partenze per eccellenza, inclusi i bus per il trasporto scolastico ma non solo. A mettere i bastoni tra le ruote ci hanno pensato da circa un mese e mezzo ben 2 cantieri aqp, necessari si ma a dire dei residenti pianificati male.
Talmente tanto che, come si vede nelle immagini, il risultato è un vero e proprio pasticcio. Entrare in città dal sottopasso di piazzale rudiae per raggiungere il centro attraverso via Diaz o la stazione attraverso via Don Bosco significa armarsi di pazienza e calcolare le distanze al millimetro per poi viaggiare a passo d’uomo. La sera inoltre la scarsa illuminazione di certo non aiuta e il giro di prostituzione in zona non contribuisce a rassicurare gli animi.
Giorni di magra e un Natale tutt’altro che sereno quello dei negozianti che su questa strada ormai raccontano di non riuscire ad ammortizzare neanche le spese dell’affitto. L’alternativa, ci spiegano, sarebbe stata un’accortezza in più nel comunicare per tempo i lavori e imbastire percorsi alternativi. Troppo tardi ormai.
Dunque “per salvare il salvabile” chiedono all’ unisono che qualcuno intervenga per dirigere il traffico: portare indietro la macchina del tempo è impossibile, contenere i disagi però si può, basterebbe volerlo.
E.Fio