SAN CATALDO-Arriva a piedi, accompagnato dalla moglie e dagli amici di sempre, sul lungomare di San Cataldo. Mauro Giliberti, candidato sindaco del centrodestra a Lecce, apre la sua campagna elettorale in un modo inusuale. Lo fa da quello che definisce “il luogo delle emozioni della sua vita”: “Qui – dice – ho vissuto la mia infanzia con i miei genitori, qui ho fatto la proposta di matrimonio a mia moglie il 26 dicembre 2010, questo è il posto di tutte le emozioni che ho vissuto in questi giorni”.
C’è curiosità, ci si guarda intorno: Giliberti tutti lo hanno ascoltato sempre e solo da giornalista. Il suo primo discorso da politico sorprende per la sua informalità le circa trecento persone che hanno voluto esserci in questo incipit.
“E’ una scelta di vita – ha aggiunto il candidato -. Vi ringrazio e do’ la piena disponibilità, lo dico con chiarezza, per l’affetto che ho sentito, per quel documento politico fortissimo di tutte le segreterie della coalizione, unite e senza riserve sulla mia persona. Ed è un onore incredibile”. La scaletta di come si procederà nell’immediato è già scritta. Giliberti la ribadisce: “Incontrerò tutti i partiti singolarmente. Poi, mercoledì a Roma, c’è un incontro di grande valenza politica con Silvio Berlusconi. Dopo, incontrerò il sindaco e l’amministrazione per parlare delle ‘cose'”.
C’è anche qualche assenza: quella di Saverio Congedo; quella di Adriana Poli Bortone, anche se era presente il suo riferimento in Consiglio comunale, Gianpaolo Scorrano; quella dei forzisti Giuseppe Ripa, Andrea Caroppo, Aldo Aloisi, Nunziatina Brandi, sebbene ci fossero comunque il segretario provinciale del partito Paride Mazzotta, del componente dell’Ufficio presidenza nazionale di Fi Paolo Pagliaro, la vicecoordinatrice regionale Federica di Benedetto. Il vicesindaco Gaetano Messuti ha incontrato il candidato prima, a Lecce.
Per il sindaco Paolo Perrone, il lavoro che Giliberti ha davanti non è da poco: “Recuperare chi oggi è assente e soffre di malumori? È un problema che si deve porre il candidato sindaco. A lui il compito di tenere unita la coalizione anche dopo, cosa non semplice perché c’è un programma che bisogna rispettare nel corso del mandato e ci sono sensibilità diverse. Bisogna trovare una soluzione amministrativa che le tenga insieme”.
Giliberti lo sa. E si pone sin da subito a garanzia del dialogo tra le diverse anime del centrodestra: “E’ sulle cose da fare che ritengo ci ritroveremo con una stretta di mano che sarà per sempre”.